Voleva fare il furbo transitando in autostrada con un ‘trucco’ per evitare di pagare il pedaggio, ma non è finita bene
Come tutti sanno l’accesso alla rete autostradale italiana è regolato dal pagamento di un pedaggio. Occorre ritirare un ticket all’ingresso e, al casello d’uscita, effettuare, in contanti o con carta, il pagamento relativo alla tratta percorsa. In alternativa, metodo questo molto utile per risparmiare tempo prezioso, è possibile munirsi di Telepass in maniera tale da non dover ritirare alcun ticket e non dover pagare manualmente. Grazie al dispositivo installato nel proprio veicolo e attivando un abbonamento ad hoc, infatti, le sbarre al casello di entrata e di uscita si alzeranno automaticamente.

Ciò nonosante un uomo ha escogitato un trucco per bypassare il pagamento del pedaggio e fare in modo di transitare in autostrada in maniera totalmente gratuita. Ma per l’impavido automobilista non è finita bene: scopriamo che cosa è successo.
Automobilista escogita un trucco per non pagare l’autostrada: non finisce bene
L’automobilista in questione ha messo in atto un trucco che gli consentiva di non dover pagare il Telepass riuscendo comunque a transitare nelle corsie gialle riservate ai possessori del dispositivo installato in auto. Come ci è riuscito? Con un metodo molto semplice ma economicamente molto rischioso: ovvero accordarsi ad un veicolo che imboccava il casello passando per la corsia riservata agli utenti Telepass; a quel punto tallonava l’automobilista rimanendogli subito dietro riuscendo in tal modo a sfruttare l’apertura della sbarra per transitarvi in maniera completamente gratuita.

Un piano solo apparentemente ingegnoso che ha consentito alla persona in questione di muoversi in autostrada a costo zero. Ma tutti i nodi vengono al pettine e ad un certo punto il suo illecito metodo è stato scoperto: tutto grazie ad una serie di indagini che la polizia stradale di Rovigo ha condotto per identificarlo e punirlo. L’uomo è finito, dunque, davanti al giudice del Tribunale di Rovigo, accusato del reato di truffa. Autostrade per l’Italia si è costituita parte civile.
Nel corso del processo il lavoro del legale dell’uomo ha consentito di ottenere una condanna a sette mesi. Ma il giudice si è occupato anche di quantificare il risarcimento dovuto ad Autostrade per l’Italia. L’automobilista dovrà versare diverse migliaia di euro per sanare l’illecito da lui commesso.