In tanti la considerano un’ottima dieta depurativa ma secondo un recente studio potrebbe creare complicazioni all’organismo. I dettagli.
Trovare la dieta più indicata per le proprie esigenze è tutt’altro che semplice e solitamente è bene fare affidamento ad un nutrizionista, un professionista che crei da zero un piano alimentare su misura non solo per aiutarvi a perdere peso ma anche e soprattutto per mantenere corpo ed organismo in salute mediante un equilibrato apporto di sostanze nutritive. Ciò nonostante vi sono alcune diete dal potere depurativo molto apprezzate da un ampio numero di persone che le seguono certamente allo scopo di dimagrire ma anche per disintossicare il corpo.

Una di queste in particolare, è finita di recente sotto la lente di ingrandimento in seguito alla pubblicazione dei risultati di uno studio che sembrerebbe sfatare un mito. Infatti l’ultima ricerca evidenzia che tale dieta potrebbe non essere così salutare andando invece ad interferire con il microbioma intestinale. Scopriamo di che cosa si tratta e perché.
La dieta depurativa potrebbe avere effetti negativi sull’organismo: l’allerta dei nutrizionisti
Sono proprio i nutrizionisti a mettere in guardia, alla luce dei risultati dell’ultima ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati su Nutriens, coloro che intendono seguire questa specifica dieta considerata per anni un pratico metodo per disintossicare l’organismo e migliorare la digestione. Si tratta però di una pratica controversa che, anche alla luce delle nuove scoperte, è sconsigliata per il possibile rischio di incremento di infiammazione a danno del microbioma intestinale. Lo studio in questione ha riguardato 14 persone che per tre giorni hanno seguito, rispettivamente, una dieta a base di soli succhi, una a base vegetale ed una a base di succhi e cibo. Questo allo scopo di verificare, nello specifico, gli effetti della dieta a base di succhi.

Terminato il breve periodo sono stati forniti da parte dei partecipanti campioni di saliva, guancia interna e feci; campioni che erano stati prelevati anche prima dell’avvio delle diete. Dallo studio è emerso che chi aveva seguito la dieta a base di succhi presentava un maggior quantitativo di batteri infiammatori, elemento questo legato proprio al tipo di dieta ricca di zuccheri e povera di fibre. É emerso anche un incremento dei batteri collegati alla permeabilità intestinale, oltre che all’infirmmazione e al declino cognitivo.
Nei risultati i ricercatori hanno sottolineato: “Il consumo di succhi a breve termine può influire negativamente sul microbiota”. Scott Keatley, RD, comproprietario di Keatley Medical Nutrition Therapy ha a tal proposito aggiunto: “Questi risultati si aggiungono alle crescenti prove che gli interventi dietetici a breve termine possono avere un impatto significativo sul microbioma”.