Il colesterolo alto rientra tra le patologie ha consentono l’accesso all’esenzione dal ticket sanitario. Ecco quando e come si richiedono.
Il colesterolo è fondamentale per la salute delle cellule umane. Se, però, i suoi livelli sono eccessivamente alti, potrebbero crearsi dei depositi di grassi nei vasi sanguigni (cd. placche aterosclerotiche) di ostacolo al flusso del sangue e potrebbero insorgere pericolose patologie.

Per mantenere livelli adeguati di colesterolo nel sangue senza ricorrere a medicinali, è consigliabile svolgere un’attività aerobica (ad esempio, il nuoto, la corsa o il ciclismo) per almeno due ore a settimana. Questi sport, infatti, necessitano di un impegno muscolare rilevante, che incide sulla resistenza cardiorespiratoria ed è in grado di controllare il metabolismo lipidico e scongiurare le malattie cardiovascolari. Gli studi scientifici hanno dimostrato che, al contrario, una vita sedentaria aumenta l’insorgere di queste patologie.
Qualora lo sport non sia sufficiente a garantire livelli di colesterolo nel sangue in linea con i limiti stabiliti dai medici, si parla di una vera e propria patologia e i malati hanno diritto a una serie di benefici, tra cui l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
Ipercolesterolemia: i casi in cui è possibile richiedere l’esenzione dal ticket sanitario
Il colesterolo è una molecola organica indispensabile per la corretta funzionalità del corpo umano, ma che può diventare rischioso per le arterie e favorire l’insorgenza di ischemie, infarti e altre malattie cardiache. Si distingue tra due tipologie di colesterolo: colesterolo HDL (buono), che protegge i vasi sanguigni, e colesterolo LDL (cattivo) che, invece, favorisce la creazione delle placche e l’insorgenza di aterosclerosi.

Nell’ipotesi in cui il valore del colesterolo totale (HDL+LDL) sia elevato, i medici parlano di ipercolesterolemia. In particolare, la patologia insorge qualora il colesterolo totale sia superiore a 200 mg/dl, il colesterolo LDL maggiore di 100 mg/dl e l’HDL inferiore a 50 mg/dl.
L’ipercolesterolemia può avere effetti particolarmente deleteri per la salute, che possono causare la morte prematura. È, ad esempio, responsabile di cardiopatia ischemica, ictus ischemico e arteriopatia periferica. Come abbiamo anticipato, i pazienti possono usufruire dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
È, tuttavia, necessario che la malattia rientri in una delle seguenti casistiche:
- ipercolesterolemia familiare eterozigote di tipo IIA e IIB;
- ipercolesterolemia familiare combinata;
- ipercolesterolemia di tipo III.
I codici di esenzione a cui fare riferimento sono due:
- codice RCG070, per il gruppo dei “difetti congeniti del metabolismo delle lipoproteine“, a cui appartengono le malattie più gravi, annoverate come “patologie rare“;
- codice 025, per l’ipercolesterolemia familiare eterozigote.
Coloro che godono dell’esenzione hanno il diritto a non pagare la quota fissa per le analisi di controllo che includono i valori di colesterolo HDL e totale, trigliceridi e aspartato aminotransferasi. L’esonero, inoltre, riguarda le visite per ecografia cardiaca, test cardiovascolare da sforzo ed ecodoppler dei tronchi sovraaortici.