Se vuoi invecchiare più lentamente devi assumere più Omega-3 e fare attività fisica: lo svela una ricerca scientifica

Si può rallentare l’invecchiamento biologico? A quanto pare sì e basta seguire dei semplici accorgimenti.

Secondo uno studio pubblicato su Nature Aging, l’assunzione di integratori di Omega-3 e di vitamina D rallenterebbe l’invecchiamento biologico di circa 3-4 mesi nell’arco di 3 anni. Gli effetti positivi sarebbero intensificati nei soggetti che svolgono regolare attività fisica.

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Se vuoi invecchiare più lentamente devi assumere più Omega-3 e fare attività fisica: lo svela una ricerca scientifica svizzera (giofil.it)

L’invecchiamento biologico, infatti, non è uguale per tutti perché avviene al livello molecolare e dipende dallo stato di salute dell’organismo. Nonostante la riduzione del processo possa sembrare ridotta, i vantaggi sarebbero enormi (ad esempio, si ridurrebbe il rischio di sviluppare alcune patologie). Analizziamo lo studio condotto dai ricercatori svizzeri.

Ridurre l’invecchiamento biologico con Omega-3, vitamina D e attività fisica: i dettagli della ricerca

La Professoressa e Ricercatrice Heike A. Bischoff-Ferrari, dell’Università di Zurigo, ha spiegato che lo studio DO-HEALTH è stato compiuto su circa 700 individui di età pari o superiore a 70 anni residenti in Svizzera, a cui sono stati dati integratori di Omega-3 e vitamina D ed è stato consigliato l’esercizio fisico regolare.

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Ridurre l’invecchiamento biologico con Omega-3, vitamina D e attività fisica: i dettagli della ricerca (giofil.it)

Per l’esame dell’invecchiamento biologico, sono stati prelevati e analizzati dei campioni di sangue all’inizio e alla fine dello studio. Gli esiti hanno mostrato che, da soli, gli Omega-3 avevano ridotto il tasso di malattie del 10% e di infezioni fino al 13%. Se abbinati alla vitamina D e all’esercizio fisico, avevano abbassato il rischio di fragilità del 39%.

Dati questi benefici per la salute, abbiamo cercato di capire se questi trattamenti si traducessero anche in un rallentamento dell’invecchiamento biologico. A questo scopo abbiamo studiato i marcatori molecolari più affidabili dell’età biologica: gli orologi epigenetici“, ha aggiunto la professoressa.

Ma cosa sono gli orologi epigenetici? Si tratta di modelli matematici che calcolano il tempo di invecchiamento di un individuo, tramite lo studio delle alterazioni della metilazione del DNA. Uno degli orologi biologici utilizzati nella ricerca, PhenoAge, ha evidenziato che gli adulti anziani che hanno assunto 1 grammo di acidi grassi polinsaturi Omega-3 dalle alghe, in combinazione con la vitamina D e trenta minuti di attività fisica moderata per tre volte alla settimana, hanno rallentato l’invecchiamento biologico di circa 2,9-3,8 mesi in tre anni.

Conclusioni

Steve Horvath, un altro Ricercatore coinvolto nel progetto, ha affermato che i risultati raggiunti con lo studio sono indispensabili per la tutela della salute pubblica e la salvaguardia degli anziani. Attenzione, però, a trarre conclusioni affrettate.

I ricercatori, infatti, hanno sottolineato che, nonostante le integrazioni di Omega-3 e di vitamina D e lo svolgimento di attività fisica abbiano frenato l’invecchiamento a livello molecolare, non esiste ancora alcuna prova scientifica certa che questa circostanza determini la possibilità di avere una vita più lunga o più sana. I risultati, dunque, vanno letti con cautela, in attesa di ulteriori approfondimenti.

Le informazioni contenute in questo articolo sono destinate esclusivamente a scopi informativi e non devono essere interpretate come consulenze mediche. Gli autori non sono medici e non intendono sostituirsi a professionisti della salute qualificati.
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