Mangiare un’arancia al giorno avrebbe degli effetti benefici sulla salute psicofisica e contribuirebbe a evitare l’insorgenza della depressione.
Lo stile di vita influisce positivamente o negativamente sulla salute psicofisica. In alcuni casi, potrebbe contribuire allo sviluppo di patologie molto gravi, come il disturbo depressivo. Secondo le ultime stime, circa 280 milioni di persone devono fare i conti la depressione clinica.

Oltre ad alcuni fattori di rischio, come la storia familiare e le alterazioni ormonali, uno studio recente ha mostrato come una dieta sana possa aiutare a ridurre il rischio di sviluppare tale patologia. Addirittura, consumare alcuni alimenti sarebbe benefico.
Mangiare agrumi ogni giorno aiuta il nostro cervello? Ecco i risultati di un recente studio americano
Una ricerca pubblicata sulla rivista MicrobiomeTrusted Source ha evidenziato come le arance abbiano dei benefici contro la depressione. Nel dettaglio, sono stati analizzati dei campioni di feci di circa 32 mila donne di mezza età ed è stata scoperta una correlazione tra il consumo di agrumi e la presenza di 15 specie nel microbioma intestinale, tra cui il batterio Faecalibacterium prausnitzii.

Quest’ultimo aiuterebbe a sconfiggere l’infiammazione e a preservare il sistema immunitario. Ma gli scienziati hanno scoperto che mangiare un’arancia al giorno taglierebbe il pericolo di depressione di circa il 20%. Il batterio Faecalibacterium prausnitzii, infatti, influenzerebbe i livelli dei neurotrasmettitori serotonina e dopamina, responsabili del “buon umore”.
Anche Gary Small, responsabile di psichiatria presso l’Hackensack University Medical Center nel New Jersey, ha sottolineato che ci sarebbe un legame tra il microbioma intestinale, la salute del cervello e l’umore. Tra l’altro, gli individui che assumono frutta fresca e svolgono regolare attività fisica hanno una predisposizione minore alla depressione.
Il microbioma, insomma, regola moltissime funzioni dell’organismo e non deve sorprendere che i suoi batteri sarebbero in grado di influire sulla funzione cerebrale e la depressione.
Un microbioma sano aiuta a ridurre il rischio di depressione
La ricerca avrebbe l’obiettivo di mostrare come esistano delle soluzioni aggiuntive all’assunzione di farmaci per la cura della depressione (che sono necessari e dai quali non si può prescindere). I risultati, tuttavia, mirano a incoraggiare le persone, sottolineando che anche l’ansia e i disturbi psicologici passano per la cura del proprio corpo e l’adozione di uno stile di vita sano.
Ovviamente, gli studi dovranno essere approfonditi in futuro e compiuti su una fetta di popolazione più ampia, magari perfezionando l’analisi sulle specie batteriche. Sui benefici di un microbioma sano si sta facendo molta luce, ma c’è ancora molta strada da percorrere per gli scienziati.