Aumentano i casi di celiachia: con questo codice di esenzione ottieni esami gratuiti e un buono spesa mensile fino a 124 euro

La celiachia è una patologia molto comune. I pazienti hanno diritto all’esenzione dal ticket sanitario e a un contributo mensile.

La celiachia è una malattia autoimmune che comporta l’intolleranza permanente al glutine, una proteina che si trova nei cibi come il grano, l’orzo, la segale. Nei pazienti che mangiano il glutine, si innesca un’infiammazione che danneggia l’intestino tenue, appiattendone i villi intestinali.

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Aumentano i casi di celiachia: con questo codice di esenzione ottieni esami gratuiti e un buono spesa mensile fino a 124 euro (giofil.it)

Questo processo comporta malassorbimento che, se prolungato, può causare effetti molto gravi per l’organismo. I sintomi tipici della celiachia sono: diarrea, dolore e gonfiore addominale, perdita di peso, dispepsia, anemia, aumento delle transaminasi, debolezza ossea e muscolare, perdita di capelli, ulcere orali, infertilità o aborti spontanei, cefalea.

Per la diagnosi di celiachia è necessario effettuare un esame del sangue per la ricerca degli anticorpi specifici e, in caso di positività, gli interessati vengono sottoposti a gastroscopia, con conseguente biopsia del duodeno.

Esenzione ticket sanitario e buoni spesa per celiaci

In Italia, ai celiaci è attribuito un particolare codice di esenzione, lo 059, che li solleva dal pagamento del ticket sanitario. L’agevolazione comporta il diritto di usufruire in maniera gratuita delle prestazioni mediche per il monitoraggio della malattia e delle sue complicanze, al fine di evitare aggravamenti.

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Esenzione ticket sanitario e buoni spesa per celiaci (giofil.it)

In seguito alla revisione dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, nel 2017, la celiachia non viene più classificata come malattia rara ma malattia cronica invalidante. Il Servizio Sanitario Nazionale, dunque, ha l’obbligo di erogare prestazioni e servizi gratuiti o dietro pagamento di un ticket minimo a tutti i malati.

Tra di essi sono inclusi gli esami di controllo annuali per verificare l’adeguatezza della dieta seguita e controllare l’insorgenza di ulteriori patologie autoimmuni o alterazioni metaboliche. I celiaci, inoltre, devono sottoporsi a una visita medica specialistica con un’intervista dietetica e, ogni due anni, compiere il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi. Tutti questi accertamenti sono gratuiti con il codice di esenzione 059.

Gli esenti hanno, infine, diritto a un contributo economico mensile, fotto forma di buoni spesa, per acquistare alimenti senza glutine. Ogni Regione stabilisce proprie regole per il riconoscimento dei buoni, che vanno spesi presso farmacie, supermercati, laboratori artigianali e negozi specializzati o shop online. In alcune Regioni, tuttavia, l’utilizzo è ammesso solo presso le farmacie.

L’ammontare del contributo va da un minimo di 56 a un massimo di 124 euro per gli uomini (a partire dai 6 mesi di età) e da un minimo di 56 a un massimo di 99 euro per le donne (a partire dai 6 mesi di età).

Le informazioni contenute in questo articolo sono destinate esclusivamente a scopi informativi e non devono essere interpretate come consulenze mediche. Gli autori non sono medici e non intendono sostituirsi a professionisti della salute qualificati.
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