L’azotemia alta comporta insufficienza renale cronica, con effetti molto gravi per la salute. Ai pazienti è riservato un codice di esenzione.
L’azotemia alta è un disturbo molto comune, che consiste in un livello eccessivo di azoto non proteico nel sangue, a causa dell’incapacità dei reni di eliminarlo. L’azotemia, nel dettaglio, indica la quantità di urea nell’organismo, che dovrebbe essere espulsa tramite le urine.

I valori normali dovrebbero essere compresi tra 22 e 46 milligrammi per decilitro (mg/dl). Quando la concentrazione di azotemia è elevata, si parla di iperazotemia e potrebbe essere il sentore di un malfunzionamento dei reni. Questa condizione, infatti, è particolarmente diffusa tra i soggetti con insufficienza renale o in dialisi.
Tra i sintomi più diffusi dell’iperazotemia, secondo le disposizioni dell’Istituto Superiore della Sanità, ci sono: stimolo frequente a urinare, necessità di bere, colore anomalo delle urine, dolore osseo o muscolare, crampi, stanchezza e spossatezza, insonnia, pressione alta, perdita dell’appetito, prurito.
Azotemia alta: i rischi sono numerosi, ma ai pazienti è riconosciuta l’esenzione dal ticket sanitario
Se non trattata in tempo e adeguatamente, l’iperazotemia può compromettere la funzionalità renale, con conseguenze molto gravi, come accumulo di liquidi nei polmoni, infiammazione del rivestimento del cuore, necessità di introduzione di stent ureterali, di dialisi o trapianto del rene e, nelle ipotesi più estreme, morte.

Poiché questa tipologia di danni è irreversibile, i sintomi possono essere solo controllati (per evitare che venga compromessa la qualità della vita in maniera troppo evidente) ma non eliminati del tutto. Per questo motivo, i pazienti devono costantemente sottoporsi ad analisi e accertamenti approfonditi, diretti alla cura e all’osservazione della patologia, affinché non degeneri.
Data la gravità della condizione clinica, il Sistema Sanitario Nazionale riconosce ai pazienti il diritto di richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, anche perché le cure e gli esami necessari per tenere a bada la patologia possono essere molto costosi.
Esenzione 023 per insufficienza renale cronica: quando spetta e quali esami e prestazioni copre
Il codice di esenzione legato all’azotemia lata è lo 023. L’agevolazione può essere richiesta da tutti coloro che sono affetti da insufficienza renale cronica, da cui deriva un progressivo malfunzionamento dei reni. Consente la fruizione del tutto gratuita di una serie di prestazioni, come:
- analisi del sangue;
- esame delle urine;
- test per epatite B e C;
- cateterismo venoso;
- emofiltrazione;
- emodialisi in acetato o bicarbonato a domicilio;
- acquisto di farmaci antianemici e diuretici per il trattamento dei sintomi.