L’allergia a cani e gatti può essere curata, perché recenti studi ne hanno individuato le cause. Cosa fare se si avvertono i sintomi?
Gli animali domestici favoriscono il benessere psicologico, portando gioia e compagnia. Donano, inoltre, amore in modo incondizionato. Anche se la loro cura richiede particolare attenzione e responsabilità, la vita quotidiana è decisamente più bella quando la si condivide con un amico a quattro zampe.

Non tutti, però, riescono a vivere con un cane o un gatto, a causa di una sorta di allergia al loro pelo. I sintomi di questo disturbo sono quelli di una normale allergia, ossia naso che cola, occhi rossi, starnuti frequenti e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie. Ma da cosa deriva questa reazione e in che modo è possibile contrastarla?
Allergia a cani e gatti: quali sono i fattori scatenanti?
In testa alla classifica degli animali che provocano allergia ci sono i felini, a causa dell’allergene Fel d1, che si trova nelle ghiandole sebacee e nella saliva di questi animali. Viene rilasciato nell’ambiente in cui si trova il felino e riesce facilmente ad attaccarsi sugli indumenti o sui capelli degli essere umani. Non è, dunque, necessario il contatto diretto con l’animale.

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che molte persone sviluppano una tolleranza immunologica, senza avere problemi. Praticamente, il sistema immunitario “si abitua” a non reagire. Potrebbe, però, essere sufficiente l’esposizione a un animale diverso dal proprio per attivare tutti i sintomi.
Per quanto riguarda i cani, invece, i fastidi sono causati dall’allergene Can fl, che può annidarsi nel pelo e nella forfora dell’animale. Le razze più predisposte sono il boxer e lo schnauzer. Un recente studio italiano, in realtà, ha mostrato che uno dei fattori determinanti di questa allergia sarebbe l’allergene prostatico Can f 5. Di conseguenza, i soggetti allergici potrebbero tollerare i cani di sesso femminile.
I consigli per evitare le complicazioni dell’allergia
I sintomi tipici dell’allergia a cani e gatti sono: arrossamento, starnuti, raffreddore, prurito alla gola e agli occhi, lacrimazione, tosse e ostruzione delle vie respiratorie. Ma cosa fare nel caso in cui insorgano questi fastidi?
Il primo consiglio (e, purtroppo, anche quello più doloroso) è l’allontanamento dall’animale, per favorire la pulizia completa degli ambienti domestici. È, poi, fondamentale rivolgersi a un allergologo per una terapia d’urto. Se proprio non si vuole rinunciare alla convivenza con cani e gatti, si può chiedere consiglio al veterinario, per capire come lavare e spazzolare l’animale. È fondamentale che il cane o il gatto non giri in ogni stanza della casa e, soprattutto, stia alla larga dal letto (possibilmente anche dai divani). In ogni caso, il ricambio d’aria è sempre un’efficace rimedio contro le allergie.