I capelli possono ingrigirsi prematuramente. Per questo tipo di canizie, esistono delle cure abbastanza efficaci.
Sono in notevole aumento i casi di cd. canizie prematura, ossia l’ingrigimento precoce dei capelli. Chi ne soffre deve fare i conti con l’impatto psicologico e sociale del disturbo, perché spesso viene avvertito come un sintomo di vecchiaia.

Alla base della canizie, tuttavia, ci sono una serie di elementi biologici, genetici e ambientali. Bisogna, innanzitutto, tener presente che il colore dei capelli dipende da due tipologie di melanina: l’eumelanina (da cui derivano i colori più scuri) e la feomelanina (da cui derivano i colori più chiari). La produzione di melanina è controllata dal processo biochimico della melanogenesi, che necessita dell’intervento dell’enzima tirosinasi.
Se ci sono mutazioni genetiche che incidono sulla tirosinasi, i capelli iniziano a diventare bianchi. Ma alla base di questo fenomeno ci sono anche altre cause, sia genetiche sia ambientali.
Qual è la causa dell’ingrigimento precoce dei capelli?
Al pari di molti altri elementi, anche la predisposizione all’ingrigimento dei capelli è genetica. I cambiamenti ormonali (come la riduzione della melatonina), inoltre, possono provocare la canizie prematura.

Per quanto riguarda i fattori ambientali, invece, l’inquinamento atmosferico, le radiazioni UV e il fumo di sigaretta accelerano lo stress ossidativo e, dunque, sono responsabili dell’ingrigimento precoce. Anche la dieta può avere un ruolo essenziale. Se, infatti, c’è carenza dei principali nutrienti, come la vitamina B12, il ferro, il rame e lo zinco, il follicolo pilifero può risentirne.
Troppi capelli bianchi? Ecco le possibili soluzioni
Al momento, non ci sono particolari cure per impedire o ridurre la canizie. Alcune soluzioni, tuttavia, potrebbero assicurare dei vantaggi. Molti specialisti prescrivono gli integratori a base di antiossidanti o contenenti vitamina E, vitamina C e coenzima Q10.
Una cura potrebbe essere anche la terapia per la correzione dei difetti genetici alla base della melanogenesi, anche se questo metodo è ancora in fase sperimentale. I ricercatori stanno studiando la formulazione di farmaci topici per la stimolazione della produzione di melanina tramite la tirosinasi oppure per la tutela dei melanociti. Quest’ultima opzione potrebbe essere l’alternativa ai coloranti momentanei di capelli.
Ovviamente, un ruolo cruciale è rivestito dallo stile di vita, perché la riduzione dei fattori ambientali di rischio può avere un impatto determinante. In conclusione, la canizie precoce è un disturbo che ha origine da una serie di fattori differenti: genetici, biochimici e ambientali. Anche se sono stati fatti enormi passi in avanti nell’indagine del processo che regola il colore dei capelli, ci sono alcuni aspetti della problematica irrisolti. Solo ulteriori studi scientifici potranno introdurre nuove tecniche per la riduzione dello stress ossidativo e la protezione dei melanociti.