Le mandorle sono prescritte agli atleti e a coloro che vogliono ritrovare la forma fisica, ma fanno davvero bene alla salute?
Le mandorle sono un alimento salutare e possono essere consumate anche da chi segue particolari regimi dietetici. Grazie alle loro proprietà, infatti, aiutano a raggiungere il senso di sazietà e a dimagrire.
Costituiscono una buona fonte di fibre, grassi, proteine, vitamina E, vitamina B2, vitamina B3 e minerali (potassio, calcio, magnesio, ferro, fosforo). Svolgono un’azione antiossidante, rallentando l’invecchiamento e stimolando il rinnovamento della pelle. La vitamina E favorisce anche il buon funzionamento di organi vitali, come cuore e cervello.
Ma il beneficio più noto delle mandorle consiste nella capacità di ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, preservando la salute cardiovascolare. Il consumo di questa frutta secca, tuttavia, può comportare dei rischi. Quali sono le dosi consigliate?
Le mandorle possono essere consumate in diversi modi, durante la giornata. Ad esempio, a colazione possono essere abbinate a yogurt, latte, cereali o con creme spalmabili, per creare dei toast. A pranzo o a cena, invece, possono essere tostate e abbinate alle insalate di pollo oppure a della carne magra. In alternativa, possono servire per preparare un pesto di verdure e condire la pasta o il riso.
Ma le mandorle sono perfette come spuntini di metà mattina o metà pomeriggio o come ingrediente per preparare dolci dietetici, come biscotti, muffin e torte.
Per chi pratica attività sportiva, la quantità da assumere è di 20-40 grammi subito dopo l’allentamento e, poi, ogni 3-4 ore. Per chi, invece, segue una diete ipocalorica, la porzione consigliata è di 15 mandorle al giorno.
Come abbiamo sottolineato, le mandorle sono un alimento benefico per il corpo. Questo, tuttavia, non significa che non debbano essere assunte con moderazione. Un consumo elevato, infatti, potrebbe portare a un aumento di peso (perché sono molto caloriche), ma non solo.
Attenzione, infatti, se si hanno allergie, perché si potrebbe incorrere in shock anafilattici (spesso fatali). L’assunzione di mandorle amare crude, poi, potrebbe causare delle intossicazioni simili a quelle da cianuro, perché contengono amigdalina, un elemento in grado di rilasciare acido cianidrico, che è tossico.
La frutta secca, infine, non dovrebbe essere mangiata dai soggetti affetti da malattie dell’apparato digerente (ad esempio, colite, gastrite, ulcere, morbo di Crohn, diarrea cronica), perché presenta una grande quantità di fibre, che possono accentuare i sintomi di queste patologie.
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