Se hai spesso le vertigini non dovresti sottovalutare questi sintomi ma chiamare un medico

Molte persone soffrono di vertigini. Quando questo disturbo è legato a malattie gravi? Ecco i consigli per una valutazione accurata.

Le vertigini possono sembrare un disturbo banale, ma in alcun casi potrebbero nascondere delle patologie molto più gravi, a livello otorinolaringoiatrico o cerebrovascolare. Per questo motivo, capirne la causa è essenziale ai fini di una diagnosi precoce.

vertigini cause
Se hai spesso le vertigini non dovresti sottovalutare questi sintomi ma chiamare un medico (giofil.it)

Le vertigini possono essere suddivise in due categorie: vertigini oggettive, che comportano una sensazione di movimento dello spazio e che possono derivare da disturbi dell’orecchio, e vertigini soggettive (cd. capogiri), che si manifestano tramite la sensazione che sia la persona a muoversi. In quest’ultimo caso, il disturbo potrebbe essere legato a patologie neurologiche o anche alla postura muscoloscheletrica. Analizziamo nel dettaglio queste tipologie di vertigini e scopriamo quali sono i sintomi che presagiscono malattie più gravi.

Vertigini oggettive e soggettive: qual è la differenza e come riconoscerle?

Le cd. vertigini posizionali possono verificarsi principalmente per movimenti bruschi della testa o del busto, ad esempio quando si è sdraiati e ci si alza all’improvviso. In particolare, derivano dalla posizione errata degli otoliti, una sorta di “sassolini” che sono situati nel vestibolo, una sezione del labirinto dell’orecchio interno.

vertigini soggettive e oggettive
Vertigini oggettive e soggettive: qual è la differenza e come riconoscerle? (giofil.it)

Gli otoliti possono anche infiammarsi (ad esempio, per un’influenza) o subire traumi e spostarsi, creando delle vertigini rotatorie di breve durata. Tra le vertigini posizionali c’è la labirintite (che spesso ha origine virale), che provoca una vertigine persistente e che nasce in maniera spontanea e improvvisa.

Le vertigini soggettive, invece, derivano da patologie di carattere muscolo-scheletrico e articolare, che vanno risolte dal fisiatra e dal fisioterapista. Le cause, infatti, sono da rinvenire nella cattiva postura e nella rigidità muscolare.

In alcuni soggetti, queste vertigini potrebbero derivare dal bruxismo, ossia la digrignazione dei denti. In tali ipotesi, è necessario rivolgersi a un odontoiatra, per valutare l’applicazione di un bite.

Le malattie che possono “nascondersi” dietro le vertigini

Ma le vertigini possono avere anche diversa natura ed essere il campanello d’allarme di vere e proprie malattie. Ad esempio, le vertigini soggettive potrebbero essere collegate all’ipertensione e al rischio di ictus o emorragia cerebrale. In questi casi, le vertigini si associano ad altri disturbi, come cefalea e paralisi dei nervi cranici.

Altre cause possono essere le neoplasie cerebrali e la sclerosi multipla. Se, invece, vengono escluse tutte queste patologie, le vertigini potrebbero essere collegate allo stress e all’ansia, soprattutto se si protraggono per periodi lunghi.

In conclusione, se si verificano questi episodi con frequenza, sarebbe sempre opportuno intervenire con dei controlli mirati e rivolgersi a un medico specialista, per valutare il trattamento terapeutico più adatto in base ai sintomi e alla diagnosi.

Le informazioni contenute in questo articolo sono destinate esclusivamente a scopi informativi e non devono essere interpretate come consulenze mediche. Gli autori non sono medici e non intendono sostituirsi a professionisti della salute qualificati.
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