Soffri d’insonnia? Controlla subito il fegato!

Secondo un recente studio ci sarebbe un legame tra insonnia e fegato grasso. Quali sono le implicazioni di tale scoperta?

L’insonnia può avere delle ripercussioni gravi sulla qualità della vita, a prescindere dalla circostanza che si manifesti nella difficoltà di addormentarsi o in frequenti risvegli notturni. Uno studio recente, tuttavia, ha scoperto che potrebbe esserci una correlazione tra la cd. steatosi (fegato grasso) e i disturbi del sonno.

insonnia fegato grasso
Soffri d’insonnia? Controlla subito il fegato! (giofil.it)

Il fegato grasso è una patologia sempre più diffusa, a causa dello stile di vita sedentario, di un’alimentazione non equilibrata e una cattiva gestione del peso corporeo. Secondo gli ultimi dati, ne soffrirebbe un adulto su tre, ma ci sarebbe un incremento dell’incidenza anche tra i bambini e gli adolescenti.

Chi ha il fegato grasso, inoltre, sarebbe più predisposto al diabete di tipo 2, all’insorgenza di patologie renali e al rischio di infarti e ictus. Ma in che modo la steatosi potrebbe essere legata all’insonnia?

Fegato grasso e insonnia: ci sarebbe una correlazione tra le due condizioni

Uno studio pubblicato su Frontiers in Network Physiology, coordinato dai ricercatori dell’Università di Basilea e dalla dottoressa Christine Bernsmeier, mostra come il ritmo sonno-veglia sia differente nei soggetti affetti da steatosi.

disturbi del sonno
Fegato grasso e insonnia: ci sarebbe una correlazione tra le due condizioni (giofil.it)

Nel dettaglio, chi ha problemi di fegato grasso farebbe i conti con un sonno più frammentato e un aumento dei risvegli. Questo fenomeno sarebbe evidente da un particolare esame, l’actigrafia, con cui è possibile misurare l’attività motoria nelle 24 ore. Basta applicare un sensore al polso. Lo studio è stato effettuato su:

  • 46 persone, donne e uomini adulti, con diagnosi di MASLD, MASH o MASH con cirrosi;
  • 8 pazienti con cirrosi epatica non correlata a MASH;
  • 16 volontari sani.

Dall’analisi dei risultati del test actigrafico, è emerso che tutti i pazienti affetti da MASLD erano obesi e per l’80% con sindrome metabolica. I pazienti con MASLD avevano valori notevolmente più alti di trigliceridi, glucosio a digiuno e insulina nel sangue rispetto ai soggetti sani, ma livelli più bassi di colesterolo totale.

Conclusioni

La ricerca ha dimostrato che non c’è una differenza di durata del sonno tra i pazienti con fegato grasso e soggetti sani, ma le persone con MASLD si svegliano il 55% in più durante la notte e rimangono svegli il 113% in più rispetto ai volontari sani. La frammentazione del sonno, inoltre, provocherebbe delle alterazioni del tessuto epatico.

Su questa condizione inciderebbe anche lo stato psicologico, perché quasi una persone su tre affetta da fegato grasso ha lamentato di aver sofferto di disturbi del sonno derivanti dallo stress. In conclusione, per gli studiosi è essenziale valutare l’insieme di vari elementi (psicologico, genetico, immunitario) per capire la reale incidenza della patologia sull’insonnia.

Le informazioni contenute in questo articolo sono destinate esclusivamente a scopi informativi e non devono essere interpretate come consulenze mediche. Gli autori non sono medici e non intendono sostituirsi a professionisti della salute qualificati.
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