Lo zinco apporta una serie di benefici all’organismo e un’eventuale carenza potrebbe rallentare le sue funzioni primarie.
Lo zinco è un minerale fondamentale per l’organismo, perché è responsabile di una serie di funzioni che preservano la salute. Innanzitutto, è essenziale per rinforzare il sistema immunitario e ridurre molte infiammazioni, come l’artrite reumatoide, l’asma, la dermatite.

È, inoltre, un potente antiossidante (contrasta lo sviluppo di alcune malattie degenerative, come il cancro e l’Alzheimer) e consente una guarigione più rapida di ferite, ulcerazioni e lacerazioni cutanee. Ha un’azione benefica sull’acne, grazie alle sue proprietà seboregolatrici, ed è responsabile dell’attività metabolica, della sintesi proteica e dell’integrità del DNA. Per questo motivo, è essenziale durante la crescita.
Lo zinco è naturalmente presente in tantissimi cibi, come pesce, frutta secca, legumi, farro, quinoa, orzo, aglio, cacao in polvere. Una sua carenza, tuttavia, può provocare problemi più o meno gravi.
Carenza di zinco: sintomi e soluzioni
Alla base di una carenza di zinco possono esserci vari fattori. I principali sono un cattivo assorbimento del minerale o l’eccessiva perdita dello stesso tramite la sudorazione o l’urina. I sintomi sono: perdita dell’appetito, dimagrimento, riduzione della funzione immunitaria e infezioni frequenti, dermatite, lesioni sulla pelle, stanchezza cronica e insonnia.

Per sconfiggere i fastidi, è essenziale reintegrare la giusta quantità di zinco nel nostro organismo. A tal fine, può essere d’aiuto mangiare i cibi che contengono questo minerale, come le ostriche, la carne rossa, i semi di zucca, i legumi, i cereali integrali. Soprattutto i semi di zucca sono perfetti anche per i vegani. Attenzione, però, perché il consumo di tali alimenti non deve essere sporadico bensì regolare, perché l’organismo non è in grado di conservare lo zinco a lungo termine. In alternativa o in aggiunta, si può ricorrere a integratori che abbiano al loro interno il minerale.
Effetti collaterali dello zinco
Seguire una dieta a base di zinco è utile in caso di carenze, ma non bisogna eccedere con le dosi consigliate dal medico. Potrebbero, infatti, manifestarsi degli effetti collaterali, come nausea, vomito e diarrea. L’assunzione di integratori a lungo andare potrebbe anche contrastare l’assorbimento di altri minerali fondamentali, come il ferro e il rame.
Questa condizione potrebbe causare squilibri nutrizionali e compromettere il sistema immunitario. Consigliamo ai Lettori di chiedere sempre il parere di un dietologo o del medico di famiglia, per capire se i valori indichino davvero una carenza di zinco da reintegrare. Alcuni soggetti, infine, potrebbero essere allergici o sensibili al minerale e, dunque, incorrere in sfoghi cutanei o disturbi gastrointestinali.