La psoriasi può compromettere la qualità della vita ma è stato scoperto che una dieta equilibrata potrebbe controllarne l’aggravamento.
La psoriasi è una malattia molto diffusa e si presenta sotto forma di lesioni eritemato-desquamanti, soprattutto in alcune parti del corpo, come ginocchia, gomiti, cuoio capelluto. Esiste anche una variante detta “psoriasi inversa” che, invece, compare nelle pieghe (sottomammarie, ascellari e inguinali). La patologia, tuttavia, può manifestarsi ovunque.

Finora non sono state scoperte le cause specifiche della malattia ma in circa il 30% dei pazienti, si tratterebbe di una genetica. Possono, poi, influire altri fattori, come ustioni o cicatrici, specifiche patologie, come la tonsillite (specialmente nei bambini), lo stile di vita (sovrappeso, abuso di alcool, fumo) e l’assunzione di alcuni farmaci, come i beta-bloccanti (per il trattamento dell’ipertensione) o gli antinfiammatori.
Un recente studio avrebbe, però, messo in evidenza la possibilità di prevenire i sintomi più gravi della psoriasi tramite una dieta adeguata. Scopriamo i dettagli della scoperta.
Dieta e psoriasi: il consumo di determinati alimenti ridurrebbe le manifestazioni più gravi della patologia
Uno studio compiuto da un team di ricercatori del King’s College di Londra e pubblicato sul British Journal of Nutrition ha mostrato la correlazione tra alimentazione e psoriasi. Nel dettaglio, sono stati analizzati i dati di 257 soggetti affetti da psoriasi, tramite un sondaggio online.

Come punto di riferimento sono stati presi la dieta mediterranea, il Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH) e l’indice di dieta a base vegetale sana. Dai risultati è emerso che coloro che non seguivano un approccio basato sul DASH o la dieta vegetale avevano un maggior rischio di sviluppare patologie cutanee, tra cui la psoriasi.
Un maggiore consumo di carne rossa, inoltre, era associato alla manifestazione di una forma più acuta di psoriasi. Al contrario, il consumo regolare di frutta, noci e legumi era legato a una psoriasi meno grave. Come ha sottolineato Sylvia Zanesco, coordinatrice della ricerca, “dato l’impatto della psoriasi sul benessere fisico e psicologico, l’integrazione di valutazioni dietetiche nelle cure di routine potrebbe offrire ai pazienti un supporto aggiuntivo nella gestione della loro condizione”.
I pazienti, dunque, dovrebbero prediligere un’alimentazione a base vegetale, ricca di frutta (fresca e secca), verdura, cereali integrali, semi e legumi e ridurre i cibi di origine animale, le bevande zuccherate e gli amidi raffinati. La dieta, ovviamente, deve essere prescritta da un medico specialista, tenendo conto dell’età, dello stato di salute generale e delle condizioni specifiche di ognuno.